Musica

MusicMonday ! SAMUELE BERSANI, un pilastro della nostra musica d'autore.

“Se correre in discesa fa paura quando manca l’aderenza/

Puoi prendermi le braccia e immaginare siano freni di emergenza”.

Samuele Bersani, La fortuna che abbiamo.

  • Chi: Samuele Bersani
  • Dove: Italia
  • Perché: per scoprire un abilissimo scrittore e un serissimo musicista

Mi assumerò il piacere di condividere con voi, ogni lunedì, qualche artista poco conosciuto, o conosciuto per metà, o sottovalutato. Cominciamo oggi la rubrica MusicMonday con il mio cantante del cuore, perché non potrei immaginare di iniziare una cosa simile con qualcun altro: vorrei parlarvi di Samuele Bersani. Se ne avete già sentito parlare, lo avrete associato subito alla conosciutissima Giudizi Universali“potrei ma non voglio/ fidarmi di te/ io non ti conosco e in fondo non c’è/ in quello che dici, qualcosa che pensi…”, o all’altrettanto famosa e addirittura ripresa da Laura Pausini Spaccacuore- “ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare/ l’amore spacca il cuore/ spara, spara, spara amore…”. Oppure ancora, lo avrete forse sentito nella colonna sonora di Chiedimi se sono felice. Insomma, probabilmente ne avete sentito parlare, ma magari non avete mai ascoltato un suo disco per intero. Samuele Bersani è un artista di cui si parla poco e si conosce poco, vuoi per la sua scarsa volontà di apparire, vuoi per la sua musica ricchissima, fatta di testi complessi e armonie ricercate, che trova un piccolo spazio di nicchia in un mondo fatto di testi immediati, stereotipati e banali. Le canzoni di Samuele Bersani sono un piccolo tesoro e forse è anche giusto che sia così, perché si sa: se la sala è piena, il film fa schifo, come disse Caparezza. Eppure, silenziosamente- ed è curioso parlare di un cantante silenzioso-, Samuele ha conquistato un posto d’elezione nel panorama della musica italiana, e chi ne parla ne può parlare solo che con rispetto. Lo volete conoscere meglio? Un po’ sono gelosa di lui e un po’ sono contenta che in pochi lo conoscano davvero, ma in questi tempi di quarantena e di umana solidarietà ho deciso di essere pronta a condividere con voi tutto ciò che so di lui.

Scoprii Samuele Bersani a sette anni con il disco Caramella Smog. E’ un artista che ha letteralmente accompagnato la mia vita e la sua musica può essere considerata come la mia intimissima colonna sonora: ho ascoltato Salto la convivenza quando i miei hanno divorziato, ho pianto con Pescatore di asterischi quando soffrivo per la mancanza di purezza, ho sorriso quando mi sono innamorata e ho capito finalmente il testo di Lascia stare“lascia stare tutto quello che non vedi e togliti quei guanti, finché non c’è una legge che te lo vieti, appoggiati ai miei palmi… “. Anche se a sette anni non riuscivo a capire sinceramente nulla delle sue parole, ricordo che la sua voce calda mi faceva sentire sicura, e questa cosa è rimasta nel tempo: quando sento di non riconoscermi più, io ascolto Samuele Bersani e allora mi ricordo chi sono. Ma, aldilà della mia esperienza personale, vorrei che voi ascoltaste Samuele Bersani per poter scoprire letteralmente un mondo dove la musica si poggia in modo perfetto su delle poesie meravigliose. Io credo che ogni scrittore dovrebbe ascoltare almeno un paio di canzoni di Bersani: la sua è una scrittura densamente metaforica, capace di farti immaginare un mondo ricco di significati, dove non crederesti mai di poter andare da solo. Un mondo in cui il polipo e la seppia non si fanno più male, oppure un mondo in cui esiste la casa dello scrutatore non votante indifferente alla politica, che ci tiene assai a dire “ohissà!”, ma poi non scende dalla macchina. Ogni canzone di Bersani è un racconto perfetto: c’è nella sua musica una strabiliante capacità di farti entrare nella storia dopo solo due parole, e questo è un vanto che pochi scrittori possono sbandierare. Perché quando attacca la canzone e lui ti dice : “il caso vuole che io non sia capace di assorbire la tua voce in pace/ non sto bene! Oddio mi sento le caviglie in catene” tu sei già dentro quel mondo. Sei già empatico, entri subito in contatto, dopo solo poche parole. Dici già come lo capisco. E questa è un’abilità di scrittura straordinaria. Se poi aggiungiamo anche delle basi musicali pazzesche, ecco che abbiamo l’unione perfetta tra parole e melodie, dove tutto è perfettamente collegato.

Potrei sembrare un po’ di parte, e forse lo sono… ma io davvero credo che Samuele Bersani sia stato ingiustamente confinato in un angolo, spesso dimenticato o sconosciuto, e non posso accettare che tutti parlino solo di chi scala le classifiche sfornando un disco al giorno, chissà come. Perché Samuele Bersani scrive un disco solo quando ha qualcosa da dire, e se non ha nulla da dire rimane in silenzio. Perché Bersani ha scritto dieci album dal 1992 ad oggi e circa 35 singoli, eppure non c’è una canzone che tratti di una tematica già affrontata. Non c’è una canzone ripetitiva, non c’è una canzone che ti faccia dire questa è simile all’altra. Samuele Bersani rispetta la musica e rispetta la scrittura: non sforna dischi solo per sgomitare e dire hey! ci sono anche io! E direi che questo sia già di per sé oltremodo lodevole.

Quindi il mio primo MusicMonday è dedicato a Samuele Bersani perché è uno dei migliori cantautori italiani ancora in vita e perché sono sette anni che non produce un nuovo disco e sinceramente mi manca. Il primo MusicMonday è dedicato a lui perché vorrei che voi lo conosceste: siate liberi pure di dire che non vi piace, ma almeno solo dopo aver sentito i pezzi meno commerciali. Risulta comunque difficile dire che Giudizi Universali sia una canzone mal riuscita, ma non ha scritto solo questo e mi fa rabbia vedere che le sue canzoni vengono ascoltate solo dopo che sono state proposte in qualche talent show pseudo-musicale. Se vi va, provate a sentire:

  • Binario 3,
  • Psyco,
  • Ferragosto,
  • Le mie parole,
  • Isola,
  • Desirèe,
  • Il re muore. E sempre se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate nel box dei commenti.

Un ultimo paragrafo dedicato alle curiosità: Lo sapevi che il testo “Canzone” di Lucio Dalla (1996) è stato scritto da Samuele Bersani? E lo sapevi che nel 1994, con il suo secondo album Freak, Bersani è rimasto per oltre 56 settimane consecutive nella classifica degli album italiani più venduti? Lo sapevi che non si sa assolutamente nulla (e grazie al cielo!) della sua vita privata e perciò i sapevi che sono tutti da ricollegarsi alla musica? Di quanti altri artisti si può dire?

Spero di avervi solleticato un po’ le orecchie e spero che i miei consigli di ascolto vi saranno utili per occupare questo tempo lento con delle nuove canzoni e con dei nuovi stimoli. Buone canzoni!

“Se piango in acqua non si nota/

e in mezzo agli altri si consiglia di sorridere.

A volte io ho paura di voi/

più che della solitudine”.

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4 risposte a "MusicMonday ! SAMUELE BERSANI, un pilastro della nostra musica d'autore."

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