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Era Andrea, ma poi è diventato Marta.

Marta, un nome scelto in fretta nell’autunno del 1996 da Giovanna e Fabio, perché Andrea non era un nome da femmina e non si poteva usare. Il destino ha voluto che i miei due nomi fossero antitetici: mascolino significa uno, padrona di casa significa l’altro. E io sono esattamente divisa in questo modo.

Il blog nasce dopo anni di vorrei: vorrei avere più tempo; vorrei essere all’altezza; vorrei avere il coraggio. Oggi ho solo il tempo, ed è già qualcosa con cui cominciare.

Riunirò tutto quello che mi entusiasma, sperando che possa essere utile a qualcuno che, come me, è sempre interessato alla scoperta, a quel fuoco che Prometeo ha rubato per noi poveri, piccolissimi umani.

Studio Filosofia all’Università degli studi di Milano, sono una scrittrice fantasma– perchè dirlo in italiano suona più misterioso-, e faccio la cameriera per fini di necessità e di curiosità nei confronti del genere umano.